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Baladin News

Cultura attraverso i locali

Chi meglio di chi sta dietro un bancone di una birreria può trasmettere la cultura della birra artigianale? Quanto sono importanti i cosiddetti “publican”, ossia i gestori di pub indipendenti per trasmettere la conoscenza sulla birra? Come si può diffondere attivamente la cultura della birra artigianale italiana? Attraverso la ricerca di una risposta a queste domande e per naturale propensione, Teo Musso ha deciso di creare altri locali Baladin oltre all’originale birreria di Piozzo dove tutto ebbe inizio. Questo per diffondere la conoscenza delle proprie produzioni ma non solo…

 

Chi serve una birra deve conoscere esattamente cosa sta proponendo al suo cliente. Deve saperlo servire nel giusto bicchiere e nei tempi che i diversi stili birrari richiedono. E soprattutto deve rispondere risposte alle richieste dei tanti appassionati che per la prima volta  si affacciano al variegato mondo della birra artigianale o vogliono approfondirne la conoscenza, per scoprire le sue espressioni locali o estere i suoi stili, i suoi modi di essere gustata.

 

Già nella prima era del Baladin di Piozzo, quando ancora non si produceva la birra, venivano servite oltre 200 etichette provenienti da tutto il mondo. Poi la svolta a brewpub e la necessità, la voglia, di esprimere soprattutto se stessi. Ma non era sufficiente per trasmettere cultura di un mondo, quello della birra artigianale italiana, ancora tutto da costruire.

 

Casa Baladin, ristorante birrario con camere

 

Il secondo locale Baladin è nato proprio per l’esigenza di “fare” cultura birraria. Come convincere che la birra artigianale poteva essere inserita nei menu delle bevande alcoliche nei grandi ristoranti senza dimostrare sul campo che la grande cucina e birra erano un binomio vincente? Nasce così nel 2007 CASA BALADIN, ristorante birrario con camere. Lo chef Christian Melone Delrio dimostra concretamente con i sui menu cosa significhi il concetto di abbinamento birra e cibo. La prestigiosa guida del Gambero Rosso “Ristoranti d’Italia 2013”, gli attribuisce i “Tre Boccali”, il primo riconoscimento per un ristorante che al cibo abbina esclusivamente birra.

 

Nascono gli OPEN, luoghi in cui condividere la cultura sulla birra

 

Due anni più tardi, nel 2009, nasce l’OPEN BALADIN CINZANO, primo locale dedicato alla diffusione della cultura della birra artigianale italiana grazie alla messa in vendita, oltre che dei prodotti di Baladin, di ben 100 etichette di birre in bottiglia provenienti da tutta Italia che si affiancano a proposte alla spina che ruotano tutto l’anno. Sono benvenuti anche gli amici produttori esteri che sovente propongono alla spina le loro chicche. L’apertura verso gli altri birrifici, se necessario, è dimostrata dal fatto che nella proprietà del locale è presente anche l’amico e “concorrente” Leonardo di Vincenzo di Birra del Borgo.

 

Pochi mesi dopo è la volta dell’OPEN BALADIN ROMA. Nel centro della capitale (Campo dei fiori) nasce un grande locale che oltre al format già sperimentato mesi prima a Cinzano propone ben 40 spine sempre attive in cui ruotano delle selezioni italiane ed estere di grandi birre artigianali. Da subito si afferma come uno dei locali simbolo del movimento della birra artigianale italiana.

 

Attualmente i locali Open sono 3: Roma - Torino - Cuneo. Cinzano avendo esaurito il suo compito di locale di crare il "modello" è stato chiuso nel 2016.

 

È la volta della grande mela

 

Nel 2011, nasce BIRRERIA NEW YORK nella filiale statunitense di Eataly, voluta da Oscar Farinetti per rappresentare l’Italia nella grande mela. Birreria è un grande brewpub situato all’ultimo piano di un grattacielo sulla quinta strada di fronte al mitico Flatiron di cui si può ammirare la parte superiore guardando fuori dalla ampie vetrate del locale. Teo, assieme agli amici e colleghi mastribirrai Leonardo di Vincenzo (Birra del Borgo) e Sam Calagione (Dogfish Head) ha creato tre ricette per altrettante birre prodotte in esclusiva per il locale. Inoltre seguendo il principio di “Open” vengono proposte birre da tutto il mondo con un’attenzione particolare rivolta alla produzione italiana. Un’altra grande sede per la diffusione della cultura birraria. Nel 2013 si replica a CHICAGO.

 

Da Cuneo a Roma, sempre con passione

 

Nel 2011 e nel 2012 nascono rispettivamente il Baladin Cafè Saluzzo e Cuneo, voluti per completare il “presidio” della provincia di Cuneo.

 

Sempre nel 2012 a Torino apre un piccolo locale le Petit Baladin pochi tavoli, cucina a vista e spine pronte a servire le delizie di Piozzo.

 

Ma intanto Eataly sbarca a Roma e nasce un secondo locale birrario: BIRRERIA ROMA.

 

Altri sono i progetti che mano a mano verranno raccontati ma il filo conduttore di tutto è la volontà di impegnarsi in prima persona nel diffondere la conoscenza, la cultura della birra artigianale con tanta attenzione all’offerta italiana.

 

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