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Baladin News

10.000 ORTI IN AFRICA – UN PROGETTO SLOW FOOD

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Il progetto di Slow Food – Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS – Terra Madre: realizzare 10.000 orti buoni, puliti e giusti nelle scuole e nei villaggi africani significa garantire alle comunità cibo fresco e sano, ma anche formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura; protagonisti del cambiamento e del futuro di questo continente.

 

Baladin ha adottato 4 orti.

 

Le spezie africane in una delle sue birre preferite, i viaggi, una Cola autentica, prodotta con le noci del Presidio in Sierra Leone, e un progetto futuro: aprire un birrificio in Africa, per realizzare birre legate all’agricoltura di quel continente. Teo Musso, fondatore e anima del Baladin, racconta il suo legame profondo con l’Africa e annuncia la sua iniziativa più recente: sostenere il progetto 10.000 orti in Africa.

 

«Devo molto a Slow Food e all’amico Carlin», racconta Teo. «La storia del mio birrificio si è intrecciata più volte con le iniziative culturali di Slow Food. L’associazione è stata tra le prime realtà a credere che si potesse produrre birra artigianale in Italia e ha reso concrete numerose proposte a sostegno della diffusione della sua cultura, basti pensare ai Master of Food, al Salone del Gusto e ovviamente alla Guida alle birre d’Italia [di Slow Food Editore, ndr].

«Quando ho iniziato a distribuire la mia birra “fuori dai confini di Piozzo”, ho acquistato una guida Slow Food per selezionare i ristoranti cui inviare i campioni, partendo dal presupposto che, essendo delle eccellenze selezionate da un soggetto autorevole e no profit, fossero aperte a nuove esperienze gastro-culturali, proprio come quella che stavo proponendo.

Oggi il rapporto con Slow Food è più strutturato ma l’obiettivo è sempre lo stesso: fare cultura. Abbiamo prodotto una Cola con un Presidio africano di cui siamo molto orgogliosi e sosteniamo iniziative anche grazie al riscontro positivo che gli appassionati di Baladin riservano alle nostre proposte. Inoltre è stata realizzata una serie limitata di bottiglie etichettate “We Feed The Planet” vendute durante un nostro evento (Baladin Open Fest Torino) con lo scopo di contribuire a sostenere questa splendida iniziativa. Anche noi siamo agricoltori, forse più avvantaggiati di altri, ma condividiamo lo spirito guida: l’amore per la Terra».

 

Ora Baladin ha scelto di sostenere anche uno dei progetti più ambiziosi di Slow Food, la realizzazione di 10.000 orti in Africa. Il suo contributo sarà destinato a quattro orti, due in Sudafrica (orti comunitari di Mawisa e Mvuleni) e due in Marocco (orti scolastici Anasr Ain Aouda e di Iben Zaydoun, a Skhirat). 

 

«Produco in Italia perché credo nell’Italia e nel frutto della sua Terra», continua Teo «Sono però legato all’Africa dall’amore per quel Continente, in cui sono stato più e più volte. La mia compagna è africana e una delle birre che più amo è prodotta con spezie che ricordano i profumi intensi del Marocco. Ho in progetto, in un futuro prossimo, di impegnarmi a realizzare un Baladin Africa, un birrificio che nascerà non per produrre le birre che conoscete ma per farne di nuove, dedicate all’Africa e possibilmente alla sua agricoltura».

 

«Sostenere i 10.000 orti in Africa è un passaggio fondamentale in un percorso di crescita personale e di consapevolezza della mia azienda. Con la Cola abbiamo voluto far conoscere cosa sta dietro alla versione autentica della bevanda più globalizzata al mondo, qual è il frutto da cui prende il nome e dove nasce. Da qui la scelta di azzardare la colorazione amaranto, insolita per una bevanda che siamo soliti vedere di tutt’altro colore. Gli orti, invece, sono prima di tutto una soddisfazione personale ma spero, in un’ottica futura, possano essere l’inizio di una collaborazione attiva, utile a far crescere il lavoro dei contadini impegnati nel progetto».

 

Per sostenere adottare uno dei 10.000 orti africani clicca qui >> http://www.fondazioneslowfood.com/it/cosa-facciamo/10000-orti-in-africa/

 

Ecco gli orti sostenuti da noi.

 

MAROCCO

 

- Rabat-Salé-Zemmour-Zaer >> Orto scolastico Anasr Ain Aouda >> http://www.fondazioneslowfood.com/it/orti-in-africa-slow-food/orto-scolastico-anasr-ain-aouda/

- Rabat-Salé-Zemmour-Zaer >> Orto scolastico Iben Zaydoun, Skhirat >> http://www.fondazioneslowfood.com/it/orti-in-africa-slow-food/orto-scolastico-iben-zaydoun-skhirat/

 

SUDAFRICA

 

- Provincia del Limpopo >> Orto comunitario di Mawisa >> http://www.fondazioneslowfood.com/it/orti-in-africa-slow-food/orto-comunitario-di-mawisa/

- Provincia del Limpopo >> Orto comunitario di Mvuleni >> http://www.fondazioneslowfood.com/it/orti-in-africa-slow-food/orto-comunitario-di-mvuleni/

 

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