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Baladin News

LA STORIA DELL'OPEN GARDEN

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Perché la Birra è Terra! Questo è il messaggio che da anni Teo Musso proclama con energia al fine di far comprendere ad un vasto pubblico che la birra artigianale è il frutto della trasformazione di pregiate materie prime coltivate nei campi dagli agricoltori. Con la nascita del Baladin Open Garden, vorremmo aggiungere “Perché la Birra è Terra e condivisione!”. È questa l’essenza del Baladin Open Garden.

 

Un luogo di condivisione in cui scoprire il legame che lega natura, agricoltura, birra viva ma non solo.

 

Un luogo in cui potersi riunire con la propria famiglia o gli amici per trascorrere momenti di riposo in serenità e in armonia con la natura e per chi lo vorrà, un luogo in cui poter conoscere, attraverso percorsi emozionali, l’esperienza della filosofia Baladin oppure occasione per scoprire come si trasforma la fava di cacao in cioccolato o come si lavorano i chicchi del caffè.

 

Baladin Open Garden nasce con l’ambizione di voler contribuire a far conoscere a quanta più gente possibile il movimento della birra artigianale italiana.

 

Baladin Open Garden, si trova in faccia ad uno splendido territorio le Langhe ed è un progetto di tutti, costruito da tutti anche grazie ad una campagna di crowdfunding nata con lo spirito di creare una comunità, sentendosi parte di essa, come cita lo stesso Teo, “mi auguro che ogni visitatore possa ritrovare una parte di sé  nel garden e condividere lo spirito di un progetto che vuole fare cultura e creare una comunità riunita intorno ai valori della terra e della birra artigianale”.

 

Carlo Petrini da sempre crede nel mondo della birra artigianale e attraverso Slow Food, ha contribuito attivamente a diffonderne la conoscenza. È per noi un onore poter riportare le sue parole che riassumono perfettamente la filosofia del Baladin Open Garden.

 

"È prima di tutto uno spazio all'insegna dell'agricoltura e della rivitalizzazione di un territorio che, lontano dai grandi agglomerati urbani, ritorna ad essere punto di ritrovo per la comunità, sempre aperto e fruibile da chiunque. Una realtà che sarà anche teatro delle tante sinergie che attiveremo con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che proprio qui avrà una sorta di "succursale", grazie all’impianto didattico voluto da Teo e che verrà utilizzato per far vivere a tutti gli studenti l’esperienza di produrre una birra “viva”.

 

Ogni domenica, si apriranno le porte per i visitatori che potranno così fare il “picnic Baladin”.

 

Verranno infatti predisposte diverse aree di accoglienza dotate di grandi griglie alimentate da un braciere centrale. Baladin fornirà la brace e le strutture e chiunque potrà usufruirne gratuitamente. Chi vorrà potrà acquistare frutta, verdura e altri splendidi prodotti della terra, nel mercato “racContadino” agricolo locale posto sotto il porticato della cascina o nella macelleria. Sarà attivo anche un servizio di cucina gestito dagli chef Baladin. Il servizio “self-service” verrà fatto con dei particolari vassoi in cartone che faciliterà il trasporto dei piatti e dei bicchieri, tutti prodotti in materiale riciclabile. Per chi lo vorrà verranno organizzate delle visite per scoprire il mondo Baladin e la sua filosofia di produzione “dalla terra al bicchiere”. Saranno inoltre attivati laboratori in cui si tratterà la trasformazione del cacao e per i piccini (ma anche per la gioia dei genitori), il “Ludobus” garantirà attività di animazione; ci saranno giochi in legno e attorno al “Grandalbero” si potranno ascoltare le favole della “Fata Zucchina”.

 

 

Il mercato “racContadino”:

 

Simbolo del Baladin Open Garden è il mercato agricolo locale. Le prime aziende agricole che hanno condiviso con noi questo sogno le si potrà conoscere leggendo una breve nota di seguito e parlando con loro ogni domenica perché ognuno di loro oltre a proporre il frutto del proprio lavoro sarà a disposizione per raccontarsi e per far capire cosa significhi lavorare la terra e trasformarne i frutti. Ognuno ha esperienze diverse, c’è chi nasce contadino perché di tradizione di famiglia o chi lo è diventato per fuggire dai ritmi frenetici della pubblicità… ognuno con la propria storia da raccontare. Chiaramente saranno disponibili frutta e verdura di stagione e solo locale. Chi verrà alla domenica potrà acquistare questi preziosi alimenti per cucinarli immediatamente o per la spesa settimanale. Un lungo banco di 20 metri posto sotto il porticato della cascina creerà un percorso gastronomico unico. In uno spazio a parte, il mercato contadino di Piozzo in cui si potrà conoscere l’esotico Nasci coltivato a pochi chilometri e in autunno la famosa zucca “Piozzo”.   

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